Che la sostanza fosse un ingrediente tutto sommato secondario per la band nuova creatura di Jana Hunter, lo si era intuito già nello scorso “Twin Hand Movement“. Come se ce ne fosse bisogno, l'”eccentrica” americana ce lo dimostra in questo “Nootropics”, fumoso prodotto di frequentazioni con le frange più “arty” del rock di fine anni 70.
In una sbiadita imitazione di Victoria LeGrand, qui riproposta in chiave oscura ed “esotica”, la Nostra imbastisce uno sciatto rituale di canzoni informi – in alcuni casi vere e proprie torture cinesi, come “Alphabet Song”. Certo, la musica cosmica (“In The End Is The Beginning”, concetto rivoluzionario!), il motorik (“Stem”, “Brains”)… A voi la Nico targata Apple.
01/06/2012
Tra Dead Can Dance e Tinariwen l'esordio dei siciliani è un piccolo capolavoro avant-folk
A nove anni da “Hug of Thunder”, il collettivo canadese torna con un album smooth costruito su lunghe jam session
L’intimità del suono acustico per un quasi esordio d’autore
Un equilibrio raffinato tra canzone, ambient e orchestrazioni nel nuovo convincente lavoro dell'artista californiana.
Il mare quale punto di incontro per due virtuose sperimentatrici elettroacustiche
Un disco di alt-country moderno che unisce calore melodico e tinte crepuscolari
La nuova tappa, più intima e contemplativa, della band del produttore delle star
l debutto del trio romano, tra macchine autocostruite, registrazioni di campo e melodie sussurrate