Nuovo tassello per Rod Modell nella sua collaborazione con 13/Silentes: “Frequencies In The Fog” conferma un’attitudine al paesaggio fumoso e introspettivo, declinato dai riverberi e dal battito opaco della cassa dub techno. Due movimenti senza titolo, intorno ai venti minuti, che sviluppano armonie infinite e minime variazioni elettriche. La struttura è da manuale: accordi discreti, bassi avvolgenti, voci in reverse che emergono come sfondo indistinto, movimenti circolari che alternano quiete e stasi liquida.
Rispetto a “Northern Michigan Snowstorms“, il risultato è più omogeneo e meno sorprendente: un disco che soddisfa le attese di chi conosce il catalogo, senza però aggiungere molto al già detto. Tra un crepitio e l’altro, frammenti di paesaggi reali affiorano dalla coltre di nebbia per sparire di nuovo, nascosti da nuvole di vapore in costante movimento. Tutto ciò che accade intorno diventa un ricamo digitale dalle movenze dub, in cui ogni sezione ridefinisce il canone esposto secondo nuove coordinate, con la stessa tessitura riproposta in specchio tra i due movimenti. Per i fedeli, un altro paesaggio da attraversare con lentezza.
17/02/2026
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