BONO / BURATTINI - Ora sono un lago

2026 (Maple death)
avanguardia, elettronica, minimalismo

I am silver and exact 

I am not cruel, only truthful

I have looked at it so long I think it is a part of my heart

Now I am a lake

Le immagini di tre cortometraggi, le parole di una grande poetessa. C’è sempre un punto di partenza ben definito e colto, nella musica di Francesca Bono e Vittoria Burattini, e al tempo stesso non c’è mai un punto di arrivo. C’è sempre una donna – là Maya Deren, qui Sylvia Plath – dietro le quinte, musa ispiratrice di un’arte che segue un’unica rotta: quella mai battuta. C’è la musica, non c’è la forma-canzone. C’è sempre la voglia di sperimentare, di spingersi più in là: e in tal senso, se “Suono in un tempo trasfigurato” era il fotogramma di un fare musica sgorgato naturalmente, da sé, “Ora sono un lago” è l’opera di un sodalizio che sa benissimo dove vuole – e soprattutto dove non vuole – andare.

La prima cosa che balza all’occhio, di questo secondo lavoro in studio che viene affidato alla produzione di Francesco Donadello, è la scelta di spingersi ancora più in là. Il suo coraggio, la necessità – verrebbe da dire – di andare oltre quanto già era stato fatto tre anni fa. Se da un lato, forse inevitabilmente, ne risente la fruibilità di ascolto, dall’altro è la libertà che sta alle spalle di questo ventaglio di soluzioni la forza e la propulsione di un tale fare musica, che guarda alla psichedelia così come all’elettronica minimalista, sfiora qua e là l’ambient (si ascolti “Fragili danze”) e il post-rock, si dota di accenti “kosmici” (la title track) e scandisce ritmi ieratici, a tratti marziali, pesanti come macigni ma su cui si innestano le traiettorie vocali tipicamente eteree della Bono (“Prove d’esistenza/Il gesto”).

E ancora riverberi spettrali (“Come un riflesso”), cortocircuiti digitali che si dissolvono in eco sempre più distanti (“Acrobata”), persino avamposti synthwave – “Tra le labbra” – che ci starebbero a pennello in colonne sonore revivaliste à-la “Stranger Things”, fino alle derive acustiche di “Lonely blue star”, metamorfosi ultime all’interno dei confini di questo labirinto sonoro senza vie d’uscita.

08/04/2026

Tracklist

  1. 1. Ora sono un lago
  2. 2. Prove d’esistenza/Il gesto
  3. 3. Nuda vela
  4. 4. Come un riflesso
  5. 5. Acrobata
  6. 6. Tra le labbra
  7. 7. Fragili danze
  8. 8. Volo dell’Angelo
  9. 9. Oltre le palpebre
  10. 10. Lonely blue star

BONO / BURATTINI sul web