ANACLETO VITOLO / HISEKA / GIGI MASIN / FABIO ORSI - a sad song for A.

2025 (13/silentes)
ambient, electroacoustic

Un progetto ambizioso segna l’uscita n. 100 del catalogo 13, costola della prolifica Silentes di Stefano Gentile. Ambizioso perché vuole costruire un viaggio emotivo attraverso quello che spesso viene definito il male del secolo, l’ansia, e per farlo utilizza la combinazione di parole, immagini e suono affidandosi alla perizia di un nucleo creativo di notevole esperienza. A generare il tutto è proprio il patron della label, in veste qui non solo di curatore, ma anche di creatore di suoni in collaborazione con Giulia Dal Vecchio – autrice della componente letteraria – nel duo Hiskeia. Insieme hanno individuato quattro fasi da raccontare: Panico, Ansia, Luce e Sogno. Ciascuna, oltre a loro, è affidata a uno tra Anacleto Vitolo, Gigi Masin e Fabio Orsi.

Panico. Anacleto Vitolo “Precipitando in un vortice di stelle malate”

Il pianoforte di Michele Borsoi, che tornerà in apertura di ciascuno dei capitoli, segna un inizio malinconico che repentinamente inizia a scivolare in un incubo fatto di strutture elettroacustiche atte a ricreare i diversi stati d’animo di questa prima fase. Un suono algido, spigoloso fino a divenire respingente (“Contorsione”), capace di farsi onomatopea piena quando le pulsazioni avanzano implacabili (“Aritmia”). Sprazzi di quiete (“Ricaduta”) interrompono una sezione claustrofobica, che esalta la cifra stilistica di Vitolo approdando alla disgregazione ultima (“Collasso”).

Ansia. Hiseka “Affogando in un mare di polvere”

Il flusso – corroborato dal contributo di Vitolo, Orsi e Borsoi – rallenta, tende a una rarefazione estrema tangente al silenzio. Attraversa pause plumbee nelle quali rimane spazio soltanto per un respiro inquieto e battiti irregolari (“S”) o per echi ambientali in sottofondo in dialogo con sparute note dissonanti (“K”) a cui affidare un’ultima parentesi distorta dominata da glitch e modulazioni disturbanti. Il fondo è raggiunto.

Luce. Gigi Masin “Implodendo in una accecante oscurità”

Spetta ad architetture sintetiche luminescenti segnare un primo punto di rinascita, un moto di risalita tradotto in suono  con la solita perizia da Masin. Frammenti melodici scintillano in uno spazio d’ascolto nuovamente accogliente, un’oasi che si muove tra riverberi amniotici (“Lumen 1”) e distese sognanti (“Lumen 5”) disegnando traiettorie ambient di notevole intensità. Una carezza infinita.

Sogno. Fabio Orsi “Ascoltando il rumore dei girasoli”

Un’ultima intro di Borsoi ed ecco infine un respiro nuovo, un orizzonte di felicità possibile. Le correnti elettroniche di Orsi si librano leggere, formulazioni armoniche flessuose pervase da malinconico romanticismo. Il suono si sviluppa fluido, accarezza volute cosmiche (“Act 3”), si sposta su coordinate post-rock eteree (“Act 4”), è profondamente organico (“Act 6”) e si chiude con un ultimo frangente pulsante carico di ritrovata energia.

Certamente ambizioso, realizzato con cura, gli scritti associati od ogni fase che ne amplificano il portato, le elaborazioni fotografiche di Gentile che fanno altrettanto. Il tutto in un cofanetto pregevole a tiratura limitata. Per far sapere a chi si sente solo che in realtà non lo è.

Il sogno continua.

Nelle vene scorre una nuova emozione: un’ebbrezza

titanica, un ardore invulnerabile.

E’ forse questa la felicità?

16/01/2026

Tracklist

  1. 1. Caduta
  2. 2. Impatto
  3. 3. Respiro
  4. 4. Contorsione
  5. 5. Fuori dal tempo
  6. 6. Aritmia
  7. 7. Ricaduta
  8. 8. Panico
  9. 9. Collasso
  10. 10. H
  11. I
  12. 1. S
  13. 2. E
  14. 3. K
  15. 4. A
  16. 5. Lumen 00
  17. 6. Lumen 01
  18. 7. Lumen 04
  19. 8. Lumen 05
  20. 9. Lumen 06
  21. 10. Lumen 07
  22. 11. Lumen 08
  23. 12. Lumen 09
  24. 13. Lumen 10
  25. 14. Act 1
  26. 15. Act 2
  27. 16. Act 3
  28. 17. Act 4
  29. 18. Act 5
  30. 19. Act 6
  31. 20. The Last Dream Before Life

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