I Feat.Esserelà sono un trio bolognese formato dal batterista Lorenzo “il Brenzo” Muggia, dal chitarrista Renato “l’Educato” Minguzzi e dal tastierista Francesco “io Esco” Ciampolini. Caratteristiche principali del trio: un pizzico (forse più) di pazzia, tanta simpatia e un approccio alla musica prettamente fisico e liberatorio; ma sopratutto i tre sanno suonare davvero alla grande.
Scordatevi paranoie, sensi di colpa, depressioni, titoli politicamente corretti, copertine con occhi languidi e sguardi nel vuoto e abituatevi a un tuorlo d’uovo che vi sorride e a titoli come “Don’t Leave Your Dinosauri At Home”; i brani – tutti strumentali – sono deliranti viaggi in migliaia di note che vi sommergeranno. Il genere? Chi può dirlo? Nel loro sito parlano di ProgRockJazzFusionFunkAcid ma non ne sarei tanto sicuro.
I brani più tecnici ed energici, “Don’t Leave Your Dinosauri At Home”, “Anche cotoletta”, “Il nostro batterista ha un buco nella gamba” – tutti dai titoli surreali – ricordano, per l’andamento coinvolgente, la perfetta macchina beat-funk dei Calibro 35, anche se nel trio bolognese manca ogni riferimento a progetti rievocativi di esperienze anni Settanta. Il loro è una sorta di inno alla gioia elettrico suonato alla velocità della luce; i feat. Esserelà non si prendono sul serio, si divertono, vogliono farci divertire e vi riescono perfettamente.
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19/11/2015