Jacco Gardner

Cabinet Of Curiosities

2013 (Trouble In Mind) | psych-folk, psych-pop-rock

Adagiato su una tavolozza di un pittore surrealista e naif, l’insieme di clavicembali, organi, flauti, clarinetti, tamburi, harpsichord, mellotron, optigan e un assortito parterre di chitarre e basso vive una nuova stagione creativa nelle abili mani del giovane multistrumentista olandese Jacco Gardner. Le suggestioni della prima psichedelia e del pop barocco, che i Left Banke nobilitarono in due preziosi capitoli discografici, rappresentano il pane quotidiano del giovane musicista.
Collezionista di strumenti analogici e tastiere vintage, Jacco ha studiato per quattro anni composizione e arrangiamento prima di affrontare un progetto compiuto e definito come è appunto “Cabinet Of Curiosities”. Cucina, bagno e camera da letto sono stati il suo studio di registrazione, per una musica scritta ed eseguita in piena libertà e solitudine, all'infuori dell’apporto del batterista Josh Van Tol.

E’ una musica che rielabora vecchie strutture liriche che evocano la forza realistica di Syd Barrett e Nick Drake e lo stupore degli Zombies e di Curt Boettcher. Affidato al progetto in due The Skywalkers il versante più fun della riesumazione beat, Jacco Gardner affonda le sue ambizioni nelle dodici tracce di “Cabinet Of Curiosities” con una maestria encomiabile.
Clarinettista in una piccola orchestra già all’età di otto anni, il musicista imbraccia prima il basso e poi la chitarra per andare incontro alle esigenze della band giovanile, nella quale coltiva le sue attitudini di polistrumentista. Il passaggio alle tastiere e alla registrazione grazie a un mini-studio è quindi un approdo naturale e ricco di soddisfazioni per Jacco; sarà poi il padre a suggerire i sotterfugi tecnici che gli permetteranno di assemblare strumenti e suoni disparati.

Come un pittore osserva il tramonto per impressionare la sua tela, così Gardner scruta il quadro della psichedelia anni 60 per estrarne nuove sfumature ricche di colore e immaginazione. “Clear The Air” tratteggia le costruzioni orchestrali degli Zombies con riff dei Doors e con appunti rubati alle pagine segrete di Brian Wilson, per una sinfonia che scorre come un fiume in piena.
L'intero album è comunque un torrente di note e liriche ricche di suggestioni: come una moderna cantilena scorrono i suoni e le voci in “The Ballad Of Little Jane”, mentre la protagonista attende alla finestra l’arrivo del suo amato.
La stessa intensità si presenta in “Puppets Dangling”, dove un susseguirsi di archi e synth fa strada a una sequenza di refrain e armonie che rifiutano l’estasi ritmica, in una favola sonora che attraverso il simbolismo evoca candore e innocenza, ma anche una delicata malinconia che fluisce da candidi cuori infranti. "Aprite la finestra per la vostra mente, così posso guardare dentro e dare una mano” canta con delicato languore in “The One Eyed King”, mentre il fantasma di Barrett applaude lo splendido acid-folk che culla le parole.

Le uniche perplessità sembrano scaturire dalla preponderante uniformità stilistica e dalla poca organicità dell’insieme: Jacco infatti preferisce assemblare una sequenza di ritratti sonori più che un panorama unico con sottili variazioni. Il pop onirico di “Watching The Moon” ha un fascino sinistro e malizioso che spezza la prevedibilità dei moderni psych-poppers, le tastiere saltellano sulle note quasi sinfoniche di “The Riddle”, mentre “Summer's Game” attende incantato il fluire del ritmo per scivolare verso una chiosa ricca di passione.
C’è spazio per alchimie da songwriter in “Help Me Out” e per affascinanti citazioni in stile Canterbury per “Lullaby”. Il tutto ad ogni modo avviene senza che il peso delle passione per la psichedelia anni 60 prenda il sopravvento sulla creatività: arrangiamenti esemplari e mai eccessivi danno la giusta luce a sonorità che difficilmente assumono toni artificiali. “Cabinet Of Curiosities” forse rischia di suonare leggermente fuori epoca, ma nell’era del vintage sonoro a tutti i costi, pochi artisti  sembrano avere il dono della creatività e del buon gusto (Connan Mockasin, Tame Impala etc.); Jacco Gardner è uno dei più genuini e convincenti attori della nuova psichedelia.

(01/03/2013)



  • Tracklist
  1. Clear The Air
  2. The One Eyed King
  3. Puppets Dangling
  4. Where Will You Go
  5. Watching The Moon
  6. Cabinet Of Curiosities
  7. The Riddle
  8. Lullaby
  9. Help Me Out
  10. Summer's Game
  11. Chameleon
  12. The Ballad Of Little Jane




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