Catapultati in un caos proteiforme di distorsioni, frequenze disturbate e riverberi metallici, riconosciamo immediatamente la mano del Kevin Drumm più oltranzista, anche se i fondali dronici che si distendono nelle retrovie ci dicono che il nostro uomo è seriamente intenzionato a contaminare il suo minaccioso passato con le soluzioni più evocative della doppietta “Imperial Distortion”/”Imperial Horizon”.
Ma è una sintesi che, spiace dirlo, resta tutta nell’alveo delle buone intenzioni, perché questi scarsi trentasette minuti di musica, giocati sulla stratificazione di più sorgenti, non riescono a manifestare un’anima. Tanto che, a conti fatti, il continuum harsh-noise-dronico si trasforma lentamente in un enorme sbadiglio.
Per la serie: continuare a raschiare il fondo del barile…
10/11/2012
La nuova incarnazione drone-ambient del musicista americano
Oltre un'ora di purissima ambient-drone per il musicista di Chicago
Sperimentazioni concrete e rumore bianco per il musicista dell'Illinois
Un doppio Cd-r autoprodotto per l'artista americano, tra terrorismo rumorista e lungaggini insopportabili
Oltre due ore e mezza di ambient-music maligna nel nuovo disco del musicista americano
L'harsh-noise del musicista americano
Ennesima emanazione da parte del versatile artista statunitense
Canzoni del trio milanese che erano rimaste laterali, escono dall'ombra e trovano un tetto confortevole
Secondo convincente lavoro per una delle stelle nascenti del pop inglese
Tra bassi, ombre e silenzio: il debutto più magnetico della nuova ambient dub
La band inglese passa dalla West Coast al Cosmic Country
Propulsivo Ep pubblicato in corrispondenza dell'esibizione della producer ucraino-canadese al Coachella
Il trio-drone metal canadese si conferma come realtà imprescindibile
A distanza di pochi mesi dal loro atteso ritorno, i pionieri del metalcore pubblicano un nuovo album
Eric D. Johnson rimette in piedi il trentennale progetto