From The Mouth Of The Sun

Woven Tide

2012 (Experimedia) | drone, tape music

Progetto a due composto di Dag Rosenqvist (già Jasper TX) e Aaron Martin, From The Mouth Of The Sun debutta nei primi mesi del 2012 con "Woven Tide", un portfolio di piccoli (e relativamente facili) pezzi per solista e crescendo emotivo di droni, campioni e suoni eterei, lenti e rimuginanti.

Solo in brani come "Color Loss" gli archi da ensemble da camera passano in primo piano, evocando così, in alternanza, sia Mountains che Boxhead Ensemble. "My Skin Drinks Light That Has Passed Through Leaves", attraverso pizzicati e glockenspiel lontanissimo, evoca invece una versione tonale di Black To Comm.
"Like Shadows In An Empty Cathedral" è toccante con i suoi ottoni a incedere maestosi, e a lanciare un crescendo di tremoli reminiscenti delle sinfonie di Anton Bruckner. Di contro, "A Season In Waters", in teoria il pezzo che avrebbe dovuto rappresentare l'apice dell'ambizione, in realtà espone il procedimento più lento, a disperdere intensità.

Anche usato come colonna sonora ("Remember Me, My Ghost", a cura della Lost Hill Picture di Ross McDonnell e Carter Gunn), inspira tanta atmosfera sfuggente ed espira parcamente musica vera e propria. Risultato: troppi momenti senza una vera forma, o - a scelta - pochi brani davvero rilevanti, un potente curriculum di competenze, e uno svenevole portagioie poetico.

(08/03/2012)

  • Tracklist
  1. The Crossing
  2. Pools Of Rust
  3. Color Loss
  4. My Skin Drinks Light That Has Passed Through Leaves
  5. Roofless Room
  6. Like Shadows In An Empty Cathedral
  7. A Season In Waters
  8. Sno Burial (While Blue Skies Gather)
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