Chi si aspettava qualche innovazione da parte di Neige non può che rimanere insoddisfatto dall'ascolto di "Les Voyages De L'Âme", terzo full length nel quale il polistrumentista francese non fa altro che continuare la tessitura di trame sognanti iniziata nel 2005.
Vi si ritrova la stessa epica malinconia, creata grazie a distorsioni stratificate, e le variazioni sul tema principale sono quasi sempre affidate alla batteria di Winterhalter. L'aggressività e lo screaming di "Là Où Naissent Les Couleurs Nouvelles" e "Faiseurs De Mondes" sono gli ultimi retaggi delle radici metal, di cui quest'opera sembra segnare il progressivo abbandono in favore delle melodie eteree e meditabonde. Canzoni come "Nous Sommes L'Emeraude" o la stessa title track sono quasi dream-pop mascherato con distorsioni, melodie semplici e melliflue vicine agli Slowdive la cui bellezza sta tutta negli strati sonori sovraincisi uno sull'altro.
Pur avaro di novità, "Les Voyages De L'Âme" è un buon album che conferma definitivamente Alcest quale uno dei più affascinanti esponenti di shoegaze contemporaneo.
23/02/2012
Rapimenti shoegazer nel debutto su Lp della one-man band di Avignone
Il secondo album di Stéphane Paut aka Alcest, ancora più nostalgico e introspettivo
L’artista francese tesse trame oniriche sempre più stratificate, all'insegna di uno shoegaze solare
Il progetto di Neige riprende le sue sonorità più distorte e malinconiche
Il valido ritorno dei francesi tra post-rock, shoegaze e black metal
Il settimo album del progetto francese è un raggio di sole tra poetica blackgaze e malinconici bagliori post-metal
L’intimità del suono acustico per un quasi esordio d’autore
Un equilibrio raffinato tra canzone, ambient e orchestrazioni nel nuovo convincente lavoro dell'artista californiana.
Il mare quale punto di incontro per due virtuose sperimentatrici elettroacustiche
Un disco di alt-country moderno che unisce calore melodico e tinte crepuscolari
La nuova tappa, più intima e contemplativa, della band del produttore delle star
l debutto del trio romano, tra macchine autocostruite, registrazioni di campo e melodie sussurrate
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Songwriting robusto e dream-pop che guarda molto da vicino ai grandi del genere nell'esordio della band londinese