L'epoca attuale è più che mai impazzita e nevrastenica. La giungla moderna fatta di rumore, agitazione, nichilismo trova una degna colonna sonora in un oscuro combo francese denominato Funk Police, trio di Metz che esordisce con l'eccellente lavoro "Hot We Are Funk We Play".
I musicisti che compongono la line-up, però, non sono di primo pelo poiché ciascuno porta avanti da tempo altre formazioni attive nell'ambito del più straniante noise, post-punk, electro: Guillaume (AH Kraken, The Feeling Of Love), Nafi (Scorpion Violente, The Dreams, The Anals), Thierry (Dust Breeders e Flowers Of Darmstadt). Questi artisti si sono chiusi in sala per esorcizzare l'inquietudine sociale a dosi di groove funk sordidi e martellanti che si affiancano a chitarre elettriche taglienti e a una voce insofferente che rende ancor più "malato" il tutto.
In questo vinile, pubblicato in edizione limitata in 350 copie dall'italiana Avant! (tranquilli, c'è anche il digital download a pagamento), le atmosfere sono immaginate dal gruppo come perfette per il dancefloor, una pista il cui pavimento però è composto da spine acuminate mentre le strobo proiettano fasci di luce dai colori acidi.
L'amore del groove funk è espresso con seducente perversione, avvicinabile a maestri come Pil e James Chance, ma non mancano anche riferimenti alla ripetizione allucinata dei Suicide quanto al rumore metropolitano dei Chrome.
Non è facile rimanere insensibili all'ascolto dei Funk Police, poiché già dalle prime selezioni sanno essere a loro modo originali, pur manifestando chiaramente quali sono i loro maestri e le loro influenze.
Un plauso, dunque, alla bolognese Avant! che per l'ennesima volta propone una realtà artisticamente importante quanto sconosciuta ai più. Uno studio del suo catalogo potrà far scoprire nomi che diverranno per alcuni autentico culto.
15/01/2012