Lezioni di suono Type nall’ennesima potenza. Ambient caliginosa (come da copertina) e discretamente oscura per questa collaborazione tra Aaron Martin & Machinefabriek, che integrano le loro visioni in due lunghe suite plumbee, inafferrabili, dagli umori malinconici. Le improvvisazioni di Martin disegnano bozzetti melodici minimali, mentre l’elettronica di Machinefabriek ne avvolge i riverberi in abissi di field recordings che sembrano provenire da mondi ultraterreni.
Si alzano le nebbie in “Cello Recycling”, quando un drone estatico satura lo spazio d’ascolto non lasciando via d’uscita, salvo poi stemperarsi in tristi frasi di violoncello, con glitch tutt’intorno che sgrattugiano e fibrillano. Quasi sottopelle “Cello Drowning”, tra loop basinskiani e rumori concreti di ruscelli che scorrono, ad accompagnare, ancora, il lamento d’archi di Martin. Il freddo penetra dolcemente nelle ossa, l’autunno è alla porte.
30/04/2026
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