I PREFERITI DELLA REDAZIONE
29
Supergrass - Supergrass
39
Pulp - Different Class
Trionfano i Pulp con un lavoro emblematico che con le sue chitarre taglienti e l’alto contenuto sintetico, nonché grazie ai groove ballabili e all’ironia che lo permea, grida la libertà di sentirsi differente. Segue il disco più famoso dei Blur, dagli umori cangianti e dalla creatività compositiva inarrestabile, che li consacrò tra gli alfieri del movimento. Chiude il podio “Urban Hymns” dei Verve, che segnò idealmente la chiusura del periodo d’oro del britpop con i suoi trionfali barocchismi e un pugno irripetibile di singoli.
40
The La's - The La's
25
Mcalmont & Butler - The Sound Of Mcalmont & Butler
20
49
My Life Story - The Golden Mile
17
GLI ARTISTI PREFERITI DELLA REDAZIONE
Suede
Penalizzati nella classifica dei dischi a causa dell’enorme dispersione dei voti tra i loro numerosi grandi lavori, i Suede di Brett Anderson vincono invece la palma di band preferita dalla nostra redazione. È un successo che attesta quanto la band londinese, al pari dei soli Blur, sia da considerarsi la fondatrice dell’intero calderone britpop.
I PREFERITI DI CLAUDIO FABRETTI
Suede - Dog Man Star
Un'opera maestosa, pervasa da un umore decadente, che pesca a piene mani nel torbido immaginario darkwave con una lungimiranza e un anticipo sulle successive tendenze musicali di almeno due lustri. Le canzoni di Anderson sono attraversate da una luce piacevolmente estenuata e polverosa, a tratti persino spettrale, che in qualche maniera prefigura l'imminente fine di tutte le utopie generazionali legate al grande sogno britpop
I PREFERITI DI GIANNI SANTORO
9
Longpigs - The Sun Is Often Out
16
McAlmont & Butler - The Sound Of McAlmont & Butler
I PREFERITI DEI REDATTORI